Che cosa avremmo detto se il Trota, Borghezio o qualche altra camicia verde avesse parlato dei Rom con riferimenti alla loro genetica dicendo che “integrarsi non e’ nel loro DNA?”
Il problema e’ che adesso questa frase aberrante (che descrive bambini “disintegrati alla nascita” per ereditarieta’ genetica) non arriva dal fronte leghista, ma dal candidato sindaco di un movimento che sta portando avanti tante sacrosante battaglie su fronti diversi da quello dell’integrazione, e che qui a Bologna si sta muovendo ottimamente con gente che gode della mia massima stima, e sottolineo massima stima.
Ma questo sforzo per cambiare in meglio il paese, che va comunque riconosciuto, ci autorizza ad essere piu’ morbidi con frasi che trasudano intolleranza? Fa bene la giornalista del Fatto Quotidiano ad invocare circostanze attenuanti scrivendo che “quella frase è stata scritta con buone intenzioni e senza pensare alla genetica in senso stretto” quando non c’e’ nulla piu’ del DNA che sia strettamente attinente alla genetica?
Dopo le prime reazioni sul blog del candidato sindaco di Legnano arriva la rettifica: “ho tolto la parola dna che non voleva essere scandalosa e invece lo è stata” e quindi l’integrazione viene semplicemente esclusa dallo “stile di vita” dei Rom e non piu’ dai loro cromosomi. Ma il resto del “manifesto politico per risolvere il problema immigrazione” rimane a tracciare una linea politica molto chiara che lo stesso candidato descrive come “disumana”:
“Li sgomberi,li identifichi e dopo poche ore sono di nuovo liberi,sono comunitari, peccato che vivere nei boschi in condizioni igieniche disastrose (si mangia e si caga nello stesso luogo), fare dell’accattonaggio e dei furti nelle case il proprio ‘stile di vita’, diventa un ossessione per chi vive la normalità del cittadino che si sveglia la mattina per andarsi a guadagnar da vivere e paga le tasse per avere dei servizi dal proprio comune… se loro perseverano nell’occupare abusivamente la boscaglia periferica,le autorità dovranno perseverare nell’obiettivo di eliminare il problema. (…) se si vuole arrivare ad applicare una parvenza di legalità, bisogna insistere: lo sgombero ad oltranza, con la riqualificazione a parco recintato è la nostra proposta, scomoda, dolorosa, disumana, tutte le critiche ci stanno, ma ci stanno anche gli anni di esasperazione di cittadini legnanesi che non ne possono più”.
Speriamo che in questo confronto di idee vincano gli sforzi delle tante brave persone che nel movimento cinque stelle tengono accesa la testa e il cuore, per aggiungere una “sesta stella” fatta di integrazione, multiculturalita’, rispetto delle minoranze e attenzione al disagio sociale dei piu’ poveri. Il problema pero’
Qui c’e’ l’articolo del Fatto Quotidiano:
E qui c’e’ l’intervento del candidato sindaco Daniele Berti:
http://danielebertisindaco.blogspot.com/2012/01/romun-grosso-problema.html
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postato da cgubi