Taccuino di Gubi

Maggio 16

bianigubi:

Stantio e Odio

bianigubi:

Stantio e Odio

Maggio 15

La zizzania di Ferrara nel giardino di Saviano

Anche se sei onesto e hai buone intenzioni, la trasmissione unidirezionale di massa spinta al di la’ di una certa soglia crea inevitabilmente una polarizzazione tra folle di fedeli acritici e masse si avvelenati contestatori.

La comunicazione reciproca nonviolenta, invece, quella che sa anche ascoltare le voci piu’ deboli incontrando le persone dal vivo e guardandole negli occhi e’ quello che ha permesso a gente come Martin Luther King e Gandhi di non cadere nella trappola dei media. Restando sempre persone senza mai diventare personaggi, e creando una rete di amicizia e solidarieta’ attorno alle loro battaglie.

E da qui la mia convinzione: il fine non giustifica i mezzi, la massificazione televisiva dei cittadini trasformati in audience, la cultura consumista del libro-icona e la trasmissione senza comunicazione sono semi di erba cattiva, che non possono portare frutti buoni indipendentemente dalle intenzioni dei giardinieri che li usano.

E quando pianti questi semi nel tuo giardino, ha gioco facile chi vuole seminarci anche un po’ di zizzania, come fa Giuliano Ferrara, per far dimenticare il suo passato intriso di violenza fisica e verbale, corruzione con mazzette prese dalla Cia, viscido asservimento al padrone di turno.

Maggio 14

Fassino e i suoi simili su Twitter

Fassino e i suoi simili su Twitter

Maggio 13

A Bologna c’e’ il testamento biologico

Ogni giorno scopro un buon motivo per essere contento di aver abbandonato Taranto. Quello di oggi e’ che ho appena scoperto che il COMUNE DI BOLOGNA permette ai suoi residenti il TESTAMENTO BIOLOGICO. In questo modo potrete mettere nero su bianco che se starete male e non potrete prendere decisioni, l’unico autorizzato a prenderle sara’ il vostro coniuge o altra persona di vostra fiducia che vi conosce e ha seguito la vostra malattia, e non il governo, il vaticano o altri soggetti. L’unico inconveniente e’ che per indicare chi ci dovra’ accudire ci vogliono ancora 100 euri di notaio, mentre per indicare chi avra’ i nostri beni basta anche un testamento olografo scritto sulle tovagliette della pizzeria, purche’ sia datato, firmato e scritto dalla persona interessata.

A Taranto invece inserire un testamento biologico in un registro comunale non e’ possibile, arrangiatevi, magari voi cretini ingnoranti che avete votato il figlio del pregiudicato chiedete a lui o al sindaco Ezio Stefàno se vi fanno la cortesia di introdurre il registro dei testamenti biologici, ma temo che abbiano di meglio da fare. E quindi se state male saranno affaracci vostri, lo stato e la chiesa cercheranno di disporre del vostro corpo come hanno gia’ fatto con quelli di Welby e della Englaro, per i quali fortunatamente alla fine hanno deciso i familiari, aggiungendo allo stress della malattia quello della lotta contro l’ignoranza.

Questa e’ la pagina del comune di Bologna che descrive questo servizio:

http://www.comune.bologna.it/cittadino/servizi/9:8771/8774/

Maggio 12

Quiz Post-Elettorali

“Io sono convinto che sia giusto dare la cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori stranieri. L’ho già detto in un mio intervento in commissione e lo ribadirò con il voto in consiglio comunale”.

Firmato: un candidato sindaco che nella sua citta’ ha preso 19.969 voti, pari al 9.50% dei voti validi nel suo comune.

“Se si vuole arrivare ad applicare una parvenza di legalità,bisogna insistere:lo sgombero ad oltranza, [dei campi rom] con la riqualificazione a parco recintato è la nostra proposta, scomoda,dolorosa,disumana,tutte le critiche ci stanno,ma ci stanno anche gli anni di esasperazione di cittadini che non ne possono più”

Firmato: un candidato sindaco che nella sua citta’ ha preso 3.376 voti, pari al 13,17 per cento dei voti validi nel suo comune.

INDOVINELLO: I DUE SONO DELLO STESSO PARTITO?

Prima di celebrare la fine del “Manifesto”, pensateci un attimo su…

Iniziano in puro stile Tafazzi i festeggiamenti per la chiusura del Manifesto, basati su calcoli monetari e risparmi di denaro pubblico per i quali non possiamo misurare il corrispondente impoverimento culturale. Ma il principio di difesa della biodiversita’ vale solo per la lotta agli OGM o vale anche per la biodiversita’ culturale? Il principio della difesa delle culture minoritarie vale solo per le popolazioni indigene dell’america latina o anche per le minoranze culturali e politiche italiane? Davvero ci sta bene il “giornale unico della verita’” mentre tutto attorno il mondo editoriale si desertifica? E quanto del tempo passato ad applaudire per la chiusura dei piccoli giornali di sinistra avrebbe potuto essere impiegeto piu’ utilmente per combattere le donazioni a fondo perduto fatte al grande quotidiano neoliberista di Confindustria? Davvero crediamo che una cultura totalmente abbandonata al mercato sia una cultura migliore? Se volete rifletterci un attimo vi passo questo link cosi’ prima di ballare sulla tomba di un quotidiano potete documentarvi un pochino meglio…

http://web.giornalismi.info/gubi/articoli/art_9355.html

SOLO IN ITALIA: Un film anticamorra fatto pagando il pizzo alla camorra e usando come attori dei camorristi (quattro attori arrestati in tre anni). A pensarci bene e’ l’uovo di colombo: per sconfiggere la criminalita’ organizzata li arruoliamo tutti a cinecitta’ con stipendio garantito dal ministero dei beni e delle attivita’ culturali. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/11/garrone-pagato-boss-gomorra/226722/

I fondi europei e l’economia miope della nuova costituzione italiana

Oggi c’e’ chi titola “speso solo il 9% dei finanziamenti UE”, e penso che l’economia ha i suoi lati paradossali… gli stessi che applaudono al vincolo di pareggio del bilancio nella costituzione, ora urlano scandalizzati perche’ non si spendono i fondi europei. Ma oltre all’inefficienza della macchina burocratica il problema e’ che l’austerity per inseguire il pareggio di bilancio porta al patto di stabilita’, il patto di stabilita’ chiude il cordoni della borsa agli ent ilocali, e gli enti locali non hanno piu’ soldi per CO-FINANZIARE i progetti europei, che non sono MAI coperti totalmente dall’UE ma richiedono una partecipazione alle spese che va dal 20% in su.

E allora chi appalude ai vincoli costituzionali sulla spesa pubblica, non puo’ lamentatersi se poi non ci sono soldi da spendere a deficit per partecipare almeno al 20% al finanziamento di progetti europei.

Se fosse consentita la spesa a deficit come avveniva prima della modifica costituzionale, si potrebbe investire oggi sull’efficienza burocratica degli enti locali e sul finanziamento di progetti europei per trasformare questi soldi perduti in un moltiplicatore keynesiano, che pero’ farebbe sentire i suoi effetti benefici solo dopo vari anni , tornando indietro come gettito fiscale dopo che questi progetti hanno generato ricchezza, benessere, occupazione e fiducia.

Perfino un ignorante di economia come me ha capito che la nuova costituzione ha bandito le politiche keynesiane dall’Italia, e ci obbliga a politiche economiche piu’ miopi, focalizzate sul “battere cassa” e senza la possibilita’ di pianificazione economica per uno sviluppo sereno e duraturo, ben diverso dal far quadrare i conticini del bilancio anno dopo anno, magari mettendo le mani in tasca a pensionati e categorie deboli.

Natalino Balasso e’ un sostenitore di Mamma!

Natalino Balasso e’ un sostenitore di Mamma!

Maggio 11

Quella telecamera in mano a Giovanni Favia

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/05/10/foto/favia_filma_la_scena_della_tragedia_e_polemica-34860176/1/

Ho seguito la polemica che ha coinvolto il consigliere regionale Giovanni Favia del M5*, sorpreso a riprendere la tragica fine di Maurizio Cevenini, e mi sono chiesto come mi sarei comportato io in quella situazione con una telecamera in mano.

Faccio spesso foto in giro alle manifestazioni per catturare dei frammenti di storia, foto che molte volte non pubblico e non riguardo neppure. In Val di Susa ho fotografato delle chiazze di sangue lasciate per terra da un ragazzo ferito alla testa da un lacrimogeno lanciato ad altezza d’uomo, non ho mai cancellato quelle foto, ne’ le ho mai riguardate, sul momento ho scattato d’istinto, senza sapere bene perche’. Era sciacallaggio? Non saprei, di certo non nelle mie intenzioni.

In momenti molto intensi non si sa mai quel che si puo’ fare con una telecamera o una macchina fotografica in mano, credo che il giudizio morale vada dato sull’uso che viene fatto a freddo delle riprese e non sulle azioni fatte a caldo.

Ad esempio io le riprese che hanno immortalato Favia con la telecamera in mano magari le avrei fatte a caldo ma non avrei pubblicato a freddo quella immagine, perche’ la notizia di un presunto “sciacallaggio video” non vale l’amarezza che puo’ aver provocato quella foto nella famiglia del defunto.

Ma non mi permetto di esprimere una sanzione morale su chi ha diffuso quella immagine, perche’ come dicono i manuali di giornalismo, ognuno ha la sua etica e la sua coscienza, anche se tutti dobbiamo rispettare la stessa deontologia.

Quel che e’ certo e’ che su quell’asfalto si e’ scritto un pezzo della storia di Bologna. E’ un pezzo tragico, amaro e per certi versi incomprensibile, ma comunque si tratta di un pezzo di storia. E se di fronte alla cronaca le reazioni di chi ha in mano un obiettivo sono imprevedibili, figuriamoci davanti alla storia.

Maggio 10

01/04/2012

01/04/2012

05/05/2012

05/05/2012

Maggio 09

Per difendere Vittorio Arrigoni mi sbattono fuori da Facebook

[video]

Annunziato’ Annunziato’

Lucia Annunziata direttore dell’HuffPost italia. Niente male per una che ha non ha un profilo Facebook, ha una manciata sparuta di “likes” su un profilo pubblico che magari non ha nemmeno creato lei, non ha nemmeno un account Twitter e oltre a non capirci di tecnologie non ha mai capito molto nemmeno di giornalismo. In ogni caso le va riconosciuto le “physique du rôle”: come la fondatrice Arianna Huffington anche l’Annunziata e’ femmina, ha il mascellone squadrato e abbastanza pelo sullo stomaco per camminare sulla schiena di gente che lavora gratis. Tutto quello che serve al giorno d’oggi per dirigere un megaportale di grido.